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Il dialogo con gli italiani

Uno sviluppo maggiore per tutti

“Eppure bisogna che qualcuno rallenti il passo per permettere agli altri di avanzare un po’ di più e di colmare le distanze. Ecco perché dobbiamo talvolta dire ‘no’ a richieste anche legittime ma in fatto incompatibili con l’esigenza dello sviluppo ordinato del paese. Dobbiamo usare la ricchezza di cui disponiamo in modo intelligente e razionale per creare nuova ricchezza. Abbiamo detto dunque ‘no’ e diremo ancora ‘no’ non per disattenzione, ma dando al nostro rifiuto il significato della richiesta indispensabile di qualche temporanea rinuncia per fare una giustizia più vera, per realizzare uno sviluppo maggiore per tutti”.
(Aldo Moro, discorso alla Fiera Nazionale dell’Agricoltura, Foggia, 30 aprile 1966)

L’Italia nella dimensione internazionale

L’Europa politica e sociale

“(…) La prospettiva dell’unione economica e monetaria sarà dunque confermata in tutto il suo determinante significato … Ma proprio perché si tratta di un fatto decisivo, penso che noi dovremmo chiedere che esso abbia il suo naturale complemento in una politica comune di movimento e di progresso, cioè una iniziativa che non si limiti a potenziare la ricchezza dov’è, ma sappia equilibrare e fare giustizia. … Io non dubito che l’Italia, sulla base dell’esperienza, si batterà, e non solo a proprio vantaggio, perché le regioni periferiche e trascurate, nell’intero ambito della comunità allargata, sfuggano finalmente alla legge iniqua della ristretta concentrazione del benessere. E così è da attendere che i ceti più depressi siano sollevati, le parti sociali viste nella loro dignità, la cultura diffusa, la gioventù valorizzata in un libero movimento e contatto, al di là degli antichi confini, una cittadinanza europea, sia pure per una graduale attuazione, riconosciuta (…) ”

(Aldo Moro, Articolo su Il Giorno, 15 ottobre 1972)

Generale

Economia e condizione sociale della persona

Sia dunque ben chiaro che, quando si parla di un giusto controllo dell’economia e di rapporti umani, su base di autonomia, dignità e responsabilità nell’ambiente di lavoro, non si discute solo di efficienza produttiva, ma di condizione sociale della persona, di qualche cosa che va al di là della pur naturale rivendicazione di benessere e della giustizia, per toccare la posizione dell’uomo ed il suo modo di essere, il solo accettabile ed appagante, nella società. La partecipazione così intesa è non solo mezzo, ma anche è più fine; è il superamento della civiltà dei consumi in favore della civiltà dell’uomo. In termini di libera politica e di dignità ed autonomia sociale si riscatta la persona dall’inquietudine e dallo scontento, che il solo benessere non riesce a placare. In una tale condizione c’è un lavoro da compiere ed una disciplina da accettare. Ma è importante e caratterizzante che in essi si esprima l’uomo non come servo della macchina, della tecnica, dei padroni, del potere, ma come libero e responsabile protagonista della vita sociale e politica.

(Aldo Moro, “Le linee politiche e programmatiche della DC”, Milano – in “Progetto”, n. 18, 3 giugno 1969)

Capacità valori e significati degli italiani

Non siamo un popolo in decadenza

“Siamo orgogliosi di questa impresa che è il segno della vitalità del popolo italiano e della sua capacità e volontà di lavorare, di svilupparsi, di progredire, allineandosi in ogni campo in una nobile gara non priva di successi, con i popoli più moderni e civili, dell‟Europa e del mondo. (…) Non siamo un popolo in decadenza, quali che siano le difficoltà che stiamo affrontando e superando. E’ la nostra una società viva, che si trasforma, che cerca nuovi equilibri economici, sociali e politici. (…) Ne abbiamo la possibilità e la volontà. Per queste alte finalità, che non sono solo di benessere, ma di crescente libertà e dignità per tutti, sono mobilitate, anche in questo momento, soprattutto in questo momento, le vitali energie e le capacità creatrici del popolo italiano.”
(Aldo Moro, Inaugurazione dell’Autostrada del Sole, 5 ottobre 1964)

Capacità valori e significati degli italiani

La patria come espressione di una società ricca di cultura, tecnica, gusto, senso umano, solidarietà, alte idealità civili

“Il nostro Paese è appena uscito, in forza di una responsabile visione delle necessità dell’ora e di una spontanea disciplina sociale, da una grave crisi economica e sta per riprendere la via dello sviluppo. E’ apparsa evidente ancora una volta la somma delle virtù morali e civili del nostro popolo, quelle stesse che hanno consentito di affrontare le grandi prove e le difficili vicende della nostra tormentata storia nazionale. read more »