La democrazia in senso politico, sociale, umano

“Non avremmo ancora detto nulla, se ci limitassimo ad affermare che l’Italia è una repubblica, o una repubblica democratica. Occorre che ci sia una precisazione intorno ad alcuni orientamenti fondamentali che storicamente caratterizzano la repubblica italiana. (…) Questi pilastri, sui quali mi pare che pesi il nuovo Stato italiano, sono: la democrazia, in senso politico, in senso sociale, in senso che potremmo chiamare largamente umano.
(…) la formula (…) serve bene a individuare l’appartenenza della sovranità in senso lato, cioè l’esercizio dei poteri politici, dei poteri di direzione della cosa pubblica in un regime democratico a tutti i cittadini, che sono, in quanto popolo in condizioni fondamentali di eguaglianza nell’esercizio di questi poteri ed hanno la possibilità di determinare, mediante il loro intervento, la gestione della cosa pubblica nel senso più conforme all’interesse collettivo”.
(Aldo Moro, intervento all’Assemblea costituente, 13 marzo 1947)

A fare da sfondo alla politica estera c’è la società italiana

“La politica estera italiana corrisponde agli impulsi e agli stati d’animo della nostra comunità nazionale così come essa si viene configurando in questo tempo di evoluzione umana e sociale. Caratterizzano questa politica l’attenzione, la prudenza, la tensione ideale, atte a salvaguardare i nostri fondamentali interessi di indipendenza e di sicurezza e il bene supremo della pace. E’ quindi presente in essa, in modo più accentuato che in passato, una componente di rigore morale, quella ansiosa ricerca di dignità, di libertà, di uguaglianza, di concordia e di progresso che contrassegna il nostro contesto sociale. Da qui, il rifiuto dell’oppressione dei popoli e fra i popoli, il grave disagio di fronte alla violenza, dovunque e comunque esercitata, il riconoscimento di una società nazionale ed internazionale di eguali, il diritto all’autonomo sviluppo e al progresso. Continua… »

Le migrazioni interne, arricchimento della vita sociale

“Gli imponenti movimenti di popolazioni dell’ultimo decennio sono alla base dell’arricchimento della vita sociale del nostro Paese. Le città del Nord debbono anche agli immigrati meridionali, se qualcosa del loro volto di un tempo è cambiato, se il flusso della vita vi scorre oggi più intenso e le fa più dinamiche, più aperte al futuro di alcune città d’oltre Alpe. Continua… »

Il credito internazionale dell’Italia

“Quando si va all’estero e si stabiliscono rapporti con i responsabili politici e la classe dirigente dei vari paesi, il rappresentante dell’Italia è preso da due contrastanti sentimenti. L’uno di preoccupazione per tutto quello che, non fatto o non fatto bene al nostro interno, rischia di riflettersi gravemente sulla nostra immagine e sul nostro prestigio nel mondo. (…) L’altro sentimento, contrastante, in un certo senso, con il primo, è la constatazione del credito di cui gode l’Italia, dell’importanza che hanno ancora nel mondo la sua storia, la sua arte, la sua cultura, la sua economia e la sua capacità creativa. Magari non hanno rilievo cose che noi consideriamo importati, ma altre sentite da coloro con i quali abbiamo rapporti. Ebbene, vi si assumerebbe una grave responsabilità non utilizzando, non utilizzando bene, questo rilevantissimo patrimonio che fa ancora oggi dell’Italia un punto di riferimento della vita internazionale. Continua… »

Un grande paese moderno e civile

“Questa Italia disordinata e disarmonica è però infinitamente più ricca e viva dell’Italia più o meno bene assestata del passato. Ma questa è solo una piccola consolazione. Perché anche nel crescere e del crescere si può morire. Continua… »