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Capacità valori e significati degli italiani

Un equilibrio nuovo

“Siamo consapevoli del fatto che il ritmo di vita in questa epoca è estremamente veloce, che profonde trasformazioni sono in corso in Italia e nel mondo, che si fa strada a fatica, ma in modo ormai irresistibile e ponendo il problema urgente di un equilibrio nuovo, l’idea del valore di tutte le persone, del diritto di tutti i popoli, della giustizia sociale nelle nazionali, della eguale dignità delle nazioni, della loro cooperazione sempre più stretta, di una autorità universale, di una pace emergente, sullo sfondo di una inaccettabile guerra distruttiva della civiltà, come un’appassionata richiesta della coscienza morale dell’umanità. Questa società, che noi dobbiamo rettamente amministrare, con fermezza ed insieme con discrezione e rispetto, cambia dunque sotto i nostri occhi e progredisce, nonostante lacerazioni, compromessi, involuzioni, ciniche forme d’indifferenza, mossa da un’alta e nobile ispirazione morale. E’ l’uomo che qui, come in ogni continente, anche il più remoto e diverso, vale sempre di più, chiede di valere sempre di più, non accetta la miseria, l’ignoranza, la sopraffazione”.

(Aldo Moro, intervento alla Camera dei Deputati, 3 marzo 1966)

Generale

Moro: uno dei padri della nostra società

Questo blog riporta prevalentemente “frammenti” da testi e discorsi di Aldo Moro, ma anche, ogni tanto, interpretazioni e testimonianze sul versante della memoria che esiste nel nostro Paese circa la figura politica e umana dello statista. Anche da fonti imprevedibili. Come la band rock livornese “Virginiana Miller”, che nel suo ultimo album, “Venga il Regno”, dedica un brano ad Aldo Moro. Ecco cosa dice Simone Lenzi, il cantante della band, in una intervista su Repubblica.
“Sono personalmente convinto che in quella vicenda ci siamo giocati il futuro del Paese. Che se non ci fosse stato il rapimento Moro, con quell’epilogo atroce, il Paese oggi oggi sarebbe diverso. Avremmo anche una sinistra diversa, con idee più chiare e moderne, consolidate in una pratica di governo più rodata negli anni. Credo che se ti interessa il presente, ed è di questo che in fondo si parla, tu non possa non farti delle domande su quel che fu in gioco allora. Gli anni di piombo congelarono il Paese in una morsa asfittica: adesso paghiamo il conto della nostra arretratezza. Nel video la canzone è dedicata ai Padri. Moro fu uno di questi padri di cui la nostra società è tragicamente orfana e di cui pure c’è ancora un disperato bisogno”.

La trama popolare della democrazia italiana

La storia che va avanti

“Lo stesso progresso già realizzato fa oggi la società più impaziente ed esigente e pone nuovi e gravi problemi sociali e politici. Abbiamo sentito, specie dopo il 1968, che importanti novità erano all’orizzonte (…). E’ la storia che va avanti verso l’eguale dignità e l’unità organica degli uomini e dei popoli (…). Tutto questo è la storia di oggi, che non può essere in nessun modo ricacciata indietro, come se essa non fosse mai stata. Non si può perché non riuscirebbe; non si può, perché sarebbe contro la verità. E’ una nuova realtà con la quale si devono fare i conti, sapendo che un nuovo mondo si annuncia, che esso vincerà e che sta a noi fare in modo che non travolga valori reali ed il sistema di libertà e di pacifica evoluzione che ha caratterizzato sin qui la democrazia italiana. Questo è il grande problema di fronte al quale ci troviamo nel nostro tempo”.

(Aldo Moro, Discorso al Consiglio Nazionale della DC, in: Il Consiglio Nazionale della DC, 25-30 settembre 1971. Documenti SPES, n. 8, anno VI, nuova serie, ottobre 1971)

Capacità valori e significati degli italiani

Non siamo un popolo in decadenza

“Siamo orgogliosi di questa impresa che è il segno della vitalità del popolo italiano e della sua capacità e volontà di lavorare, di svilupparsi, di progredire, allineandosi in ogni campo in una nobile gara non priva di successi, con i popoli più moderni e civili, dell‟Europa e del mondo. (…) Non siamo un popolo in decadenza, quali che siano le difficoltà che stiamo affrontando e superando. E’ la nostra una società viva, che si trasforma, che cerca nuovi equilibri economici, sociali e politici. (…) Ne abbiamo la possibilità e la volontà. Per queste alte finalità, che non sono solo di benessere, ma di crescente libertà e dignità per tutti, sono mobilitate, anche in questo momento, soprattutto in questo momento, le vitali energie e le capacità creatrici del popolo italiano.”
(Aldo Moro, Inaugurazione dell’Autostrada del Sole, 5 ottobre 1964)

L’Italia nella dimensione internazionale

A fare da sfondo alla politica estera c’è la società italiana

“La politica estera italiana corrisponde agli impulsi e agli stati d’animo della nostra comunità nazionale così come essa si viene configurando in questo tempo di evoluzione umana e sociale. Caratterizzano questa politica l’attenzione, la prudenza, la tensione ideale, atte a salvaguardare i nostri fondamentali interessi di indipendenza e di sicurezza e il bene supremo della pace. E’ quindi presente in essa, in modo più accentuato che in passato, una componente di rigore morale, quella ansiosa ricerca di dignità, di libertà, di uguaglianza, di concordia e di progresso che contrassegna il nostro contesto sociale. Da qui, il rifiuto dell’oppressione dei popoli e fra i popoli, il grave disagio di fronte alla violenza, dovunque e comunque esercitata, il riconoscimento di una società nazionale ed internazionale di eguali, il diritto all’autonomo sviluppo e al progresso. read more »